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Civita: Pasqua festa di Rinascita e note di folclore

presentato il programma degli eventi

Civita: Pasqua festa di Rinascita e note di folclore

Dopo due anni di pandemia con la fine dello stato di emergenza termina un lungo periodo che ha cambiato il mondo e la vita di ciascuno di noi, ora il paese è pronto a tornare alla normalità , dobbiamo ripartire, che non significa tornare alla nostra vita esattamente come l’avevamo lasciata qualche anno fa, ma imparare a convivere con la nuova situazione, assimilando e facendo nostre le nuove “regole” e “precauzioni” sociali. Anche questa fase necessita di una grande capacità di adattamento, questa volta non più a causa dell’isolamento, ma per la convivenza con il virus.
Questa Pasqua si preannuncia come l’inizio di un periodo di rinascita per la nostra comunità che torna a riprendere quella funzione di comunità ospitale e ospitante, e a rivivere la plurisecolare tradizione delle danze identitarie degli Albanesi d’Italia che quest’anno avrà un ospite importante il Presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta che presenzierà alla manifestazione tra l’ entusiasmo della popolazione civitese , i cui giorni della Pasqua sono molto sentiti, e hanno conservato nel tempo tradizioni e riti di grande spettacolarità e di intenso contenuto emotivo, che attirano ogni anno una moltitudine di fedeli e di turisti e stranieri.
La Pasqua è considerata la festa delle feste ha inizio con la "Grande e Santa Settimana ", “Java e Madhe” così chiamata dagli Arbëreshë per la maestosità delle ufficiature suggestive e solenni, ricche di simbologia, che contraddistinguono il rito ed evidenziano la profonda spiritualità orientale e contiene elementi tradizionali le cui radici affondano in epoche lontane.

Un’atmosfera gioiosa ed armoniosa segna invece la giornata del martedì, dove il senso di appartenenza all’etnia diventa sempre più vivo, le tradizioni tornano ad essere realtà viva e musicale. I costumi dai colori antichi e dalle stoffe preziose, che prima di noi hanno indossato giovani spose e belle donne, sembrano animarsi di vita nuova addosso alle fanciulle di oggi. Questa magica atmosfera caratterizza la vallja ,antica ridda, dolce ,tragica e struggente . Secondo la tradizione, le vallje hanno origine storica e rievocano la riconquista di Kruja da parte delle truppe guidate da Giorgio Castriota Skanderbeg, e la sconfitta di Turchi, il quale per celebrare l’evento avrebbe indetto tre giorni di festeggiamenti.
In effetti secondo il calendario giuliano in vigore in quel tempo in Albania, il 24 aprile 1466 giorno era effettivamente il martedì successivo alla Pasqua, il che spiega perché questo giorno abbia sempre costituito il culmine dei festeggiamenti e ne costituisca oggi l’ultimo retaggio. La singolare coincidenza storica ha costituito certamente motivo per una nuova interpretazione storica di una festa preesistente, cui gli arbëreshë profughi in Italia in qualche modo si aggrapparono, come a un momento di autoriconoscimento, che rendesse possibile la continuità della loro storia di popolo e la proiettasse verso il futuro, senza reciderne l’identità.

Presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta

Una ballata tramandata di generazione in generazione, di canto in canto, che oggi è diventato un accattivante e avvolgente suggestione fonetica cantata e ballata al ritmo di strumenti quali fisarmonica e organetto. La vallja muovendosi imprigiona i forestieri tra le sue spire, essi rappresentano i Turchi che vengono liberati, dopo aver pagato il simbolico riscatto, che nella circostanza consiste nell’offerta di liquori e dolci. La popolazione arbëreshe rimane così collegata idealmente al suo passato epico e con questa particolare manifestazione, tende a saldare i principi etnici per mantenere compatta la comunità. gruppi partecipanti quest’anno alla manifestazione. L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale, Proloco, DSL.
Quest’anno saranno presenti i gruppi di Shën Mëria e Yllthit” di San Costantino Albanese (PZ) Katundi Joni di San Marzano di San Giuseppe (TA), Kreshnikët e Lirisë” di San Benedetto Ullano,”Shpirti Arbëresh di Cerzeto,”I Cantori della Corale di Lungro” di Lungro,”Shën Mërtir Tamburi Band “ “Zëmrat e Rea” di Firmo, Vëllezërit Arbëreshë di Civita e la Vallja Çiftjote, al termine dell’esibizione dei gruppi si esibirà il gruppo musicale arbëresh “Peppa Marriti Band di Santa Sofia d’Epiro.
Tutta la manifestazione sarà in diretta su Kontatto Radio. Mi sembra un grosso risultato positivo ha affermato il primo cittadino Alessandro Tocci. Credo che l’organizzazione abbia funzionato bene, in primo piano, invece, alla base di questa manifestazione, c’è la lunga storia centenaria , che ne fa, oramai, un’iniziativa molto conosciuta in tutto il territorio nazionale e anche fuori. Si torna ad animare la comunità, un evento di cui abbiamo sentito particolarmente la mancanza – ha evidenziato il sindaco –. Per questo, oggi, giunti finalmente al momento della ripartenza, dopo due anni non posso che esprimere la mia soddisfazione per l’impegno e la passione dimostrata da tutti i protagonisti dell’organizzazione di questa importante manifestazione.

Flavia D’Agostino

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