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Vallje 2017 Civita

Si ripete la tradizione delle Vallje a Civita

(Civita, 20 Aprile 2017) - Le tradizioni pasquali sono più o meno simili in tutti i paesi arbëreshë, essendone unica la terra di provenienza. La Pasqua rappresenta la festa principale sia dal punto di vista liturgico che da quello dei festeggiamenti civili. La festività ha inizio con la Settimana Santa – Java e Madhe, durante la quale sono previste una serie di funzioni.
L’aspetto più particolare dei festeggiamenti pasquali è rappresentato dalle vallje, un tempo svolte dalla domenica fino al martedì dopo Pasqua, oggi solo il martedì.

Il termine deriva da “vale” cioè “danza”; e consiste in una danza particolare, eseguita prevalentemente da donne, abbigliate nel costume tradizionale, disposte a semicerchio, con alle due estremità i caporali – kapureltë che fanno da guide.
La vallja incede per le vie del paese con un’andatura definita, da alcuni studiosi, quasi marziale cioè come se il gruppo marciasse, (questo ricorderebbe la marcia dell’esercito di Skanderbeg), accompagnata dal canto di antiche rapsodie, incentrate proprio sulla figura dell’eroe albanese e su alcuni valori tradizionali degli Arbëreshë, e di versi improvvisati al momento.
Di tanto in tanto, il semicerchio, si intreccia assumendo la forma di un serpente o di un labirinto.

La particolarità di questa danza sta nel fatto che essa prevede la cattura di “prigionieri” al suo interno, si tratta o di persone importanti del posto, alle quali si vuole fare onore attraverso il canto di strofe improvvisate dai cantori per l’occasione, oppure di lëtirë (stranieri) che vengono, simbolicamente, imprigionati per il fatto di non appartenere alla comunità.
In entrambi i casi, per essere liberati, bisogna pagare un riscatto consistente nell’offerta di bevande, ecc. che, nel primo caso, rappresentano un modo per ringraziare dell’onore ricevuto, nel secondo, il pegno per la liberazione.

Significato delle vallje: Secondo alcuni studiosi le vallje nacquero in onore di Skanderbeg, per ricordare una sua vittoria sui Turchi avvenuta il 27 aprile del 1467. La stessa andatura della vallja e la cattura dei prigionieri ricorderebbero la marcia dell’esercito di Skanderbeg e la cattura dei Turchi.
Secondo altre interpretazioni le vallje provengono da alcuni riti pagani che si praticavano in occasione della primavera per festeggiare la fine dell’inverno. Le vallje, una tradizione secolare, che ogni anno il martedì di Pasqua colorano le vie di Civita di caldi riflessi d'Oro e di sete dai colori vivaci.
Si tratta anche di una parata in cui le donne mostrano con orgoglio il proprio costume tradizionale, confezionato con preziose sete colorate e arricchito da ricami e galloni d'oro. I colori del vestito civitese sono Blu o Azzurro per il corpetto e Fucsia per la gonna. Le donne sposate completano il costume con una Gonna di colore Blu.

Grande successo di pubblico quest’anno nella comunità di Civita presente il Presidente del Parco del Pollino On. Domenico Pappaterra, dove il Comitato Eventi con il supporto dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Alessandro Tocci della Proloco dell’Associazione ANAS ha stilato oltre alle tradizionali vallje una serie di eventi. Nella giornata di Domenica delle Palme la presentazione del libro “Sono Nessuno” e la sfilata degli ori indossati dalle splendide ragazze civitesi del maestro orafo Gerardo Sacco l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al giovane Francesco Bruno.
Nel pomeriggio di martedì le tradizionali Vallje con i gruppi di San Marzano di San Giuseppe (Ta), Santa Sofia d’Epiro, San Demetrio Corone Lungro Acquaformosa Dashuria Arbëreshe Civita e le vallje civitesi.

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